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30 aprile 20266 min di letturaYellow Tech

Dentro lo scontro tra Anthropic e il Pentagono

Se la bomba atomica fosse stata nelle mani di un privato, lo avremmo accettato?

Dentro lo scontro tra Anthropic e il Pentagono

Dalla nascita di Anthropic a oggi

Anthropic nasce a inizio 2021 da una scissione interna in OpenAI. Dario Amodei, vicepresidente della ricerca che aveva guidato lo sviluppo di GPT-3, era preoccupato dalla velocità dello sviluppo dei modelli e dalla difficoltà di mantenerli sotto controllo.

Nel luglio 2019 Microsoft firma una partnership esclusiva con OpenAI e investe un miliardo di dollari. Dario teme che questa mossa spinga l'azienda verso la commercializzazione a scapito della sicurezza. Lui e sua sorella Daniela, VP della sicurezza e delle politiche, cercano di rallentare il ritmo, ma la leadership di OpenAI spinge nella direzione opposta.

Nel 2020 i fratelli Amodei escono da OpenAI e fondano Anthropic con cinque ricercatori. La costituiscono come Public Benefit Corporation, obbligata a perseguire fini di interesse pubblico oltre al profitto. Aggiungono il Long Term Benefit Trust, un organo di governance che può nominare membri del consiglio in caso di conflitto tra interessi commerciali e missione di sicurezza.

Anthropic sceglie una terza strada rispetto al dibattito su AI: restare sulla frontiera tecnologica mantenendo paletti definiti per influenzare gli standard del settore dall'interno. Pubblica policy interne che classificano i modelli per livello di rischio e pone limiti su informazioni sensibili.

In meno di due anni diventa fornitore strategico dello Stato americano. Tra fine 2024 e estate 2025 firma con Palantir per portare Claude sulle reti classificate del Pentagono, lancia Claude Gov e mette Claude a disposizione del governo federale.

Nel contratto con il Pentagono figurano due clausole specifiche.

Il primo divieto riguarda le armi a piena autonomia, ovvero sistemi militari che selezionano e ingaggiano bersagli senza intervento umano. Anthropic accetta armi con un soldato nel ciclo decisionale, ma traccia la linea sull'eliminazione totale del controllo umano, sostenendo che i modelli non sono abbastanza affidabili.

Il secondo riguarda la sorveglianza domestica di massa contro i cittadini americani. La policy vieta a Claude di assemblare automaticamente, su scala industriale, dati frammentati nel profilo completo di un individuo, sostenendo che questo è incompatibile con i valori democratici.

Nei mesi successivi il Pentagono tenta di rimuovere questa clausola. A febbraio 2026, durante le trattative, il sottosegretario Emil Michael propone uno scenario limite: missili balistici cinesi in volo verso gli Stati Uniti, pochi minuti per reagire. Può Claude coordinare la difesa? È una trappola logica.

Il 24 febbraio il segretario alla Difesa Pete Hegseth chiama Dario Amodei e dà un ultimatum di tre giorni. Hegseth minaccia di designare Anthropic come "supply chain risk" (etichetta fino ad allora riservata ai fornitori stranieri ostili) e di invocare il Defense Production Act.

Il 26 febbraio Anthropic pubblica uno statement firmato da Dario Amodei confermando le due redline. Sulla sorveglianza scrive che è "incompatibile con i valori democratici". Sulle armi autonome afferma che "i sistemi AI di frontiera non sono abbastanza affidabili" e che Anthropic "non fornirà di sua volontà un prodotto che mette a rischio i soldati americani e i civili".

Il 27 febbraio alle 17:01 scatta la scadenza. Trump ordina alle agenzie federali di "INTERROMPERE IMMEDIATAMENTE ogni utilizzo della tecnologia di Anthropic". Lo stesso giorno Hegseth designa l'azienda come "supply chain risk".

L'etichetta, basata sul Federal Acquisition Supply Chain Security Act del 2018, blocca tutti i contratti federali con quel fornitore e impedisce alle aziende private che lavorano per il Pentagono di usarne i prodotti. È lo strumento usato in passato contro le cinesi Huawei e ZTE o la russa Kaspersky. Mai prima di Anthropic era stato usato contro un'azienda americana.

Tra marzo e aprile Anthropic fa causa al governo. Una corte californiana sospende parte della sanzione, ma l'appello di Washington tiene in piedi il resto.

Il 17 aprile Dario Amodei va alla Casa Bianca. Lo ricevono Susie Wiles, capo di gabinetto di Trump, e Scott Bessent, segretario al Tesoro. Sul tavolo c'è Mythos, il nuovo modello di Anthropic così potente nell'identificare vulnerabilità informatiche che l'azienda ha deciso di non rilasciarlo al pubblico.

Il 19 aprile Axios pubblica uno scoop: la National Security Agency sta già usando Mythos dentro lo stesso Dipartimento della Difesa che ha messo Anthropic al bando. Il Pentagono sostiene davanti a un giudice che usare strumenti Anthropic minaccia la sicurezza nazionale, mentre la NSA li usa sotto banco.

Quattro giorni dopo l'articolo di Axios, Trump dice che un accordo è "possibile".

Una nuova bomba atomica

A San Francisco, nelle sedi di Anthropic, circola un libro distribuito ai nuovi assunti: "The Making of the Atomic Bomb" di Richard Rhodes (1986), volume di riferimento sulla storia del Manhattan Project.

Dario Amodei lo cita spesso nei suoi interventi pubblici per raccontare come gli scienziati che costruirono la bomba atomica, pur agendo in buona fede, ne persero il controllo quando la consegnarono allo Stato. A suo avviso, chi lavora su AI rischia lo stesso esito se non pone condizioni d'uso definite.

Un modello come Mythos trova vulnerabilità informatiche a velocità senza precedenti, può gestire operazioni di disinformazione su grande scala e può costruire sistemi di sorveglianza avanzati. Le applicazioni sono innumerevoli.

Immaginiamo uno scenario controfattuale: durante la Seconda guerra mondiale un attore privato americano arriva per primo a una bomba atomica funzionante e si rifiuta di consegnarla a Washington perché ritiene l'amministrazione inaffidabile. Da cittadino americano dell'epoca, cosa ci saremmo aspettati? Probabilmente lo Stato avrebbe nazionalizzato la società o requisito l'arma.

La storia moderna non ha mai accettato che il potere di un'arma capace di spostare equilibri mondiali restasse in mani private. È un'anomalia che la coscienza di una singola azienda sia il filtro tra una tecnologia con questo potere e lo Stato.

Si parla di potere perché il pubblico sta smettendo di vedere l'intelligenza artificiale solo come prodotto. Ormai la percepisce come strumento capace di esercitare pressione e muovere equilibri geopolitici, alla pari di energia e armamenti.

Il 10 aprile Daniel Moreno-Gama, vent'anni, si presenta a una casa di Sam Altman a San Francisco e lancia una bottiglia molotov contro la facciata. Viene arrestato nelle ore successive. Porta con sé un documento sui rischi dell'AI per l'umanità e una lista con nomi e indirizzi di amministratori delegati e investitori del settore.