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Testimonianza Nital: storia cliente Yellow Tech (AI Adoption e AI Agents)

Nital
Oggi è un quarto d'ora speso per capire l'AI, ma domani sono sei ore guadagnate e dopodomani è una settimana guadagnata.
Alan Girard
Alan Girard
IT Manager · Nital
Settore
Distribuzione tech
Dipendenti
51-200
Servizio
AI Adoption · AI Agents

Alan Girard
IT Manager · Nital

L'azienda

Nital porta in Italia i marchi tech più popolari. È il distributore ufficiale di Nikon, DJI, iRobot, Polaroid, Sonos e di un centinaio di altri brand. Quando un produttore vuole entrare nel mercato italiano, Nital compra i suoi prodotti, li tiene nei propri magazzini e li porta ovunque, dalla grande distribuzione ai negozi di fotografia fino ad Amazon e agli altri e-commerce.

Oggi al suo interno lavorano più di 200 persone e nonostante ciò è rimasta un'azienda a conduzione familiare.

A guidare l'informatica c'è Alan Girard, IT Manager. Il suo ufficio non fa solo sistemi. Segue i progetti speciali che fanno crescere il business, dall'ingresso in un nuovo marketplace all'automazione degli ordini e delle spedizioni.

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La sfida

Alan aveva le idee chiare su come colmare la distanza di competenza tra team. Molti progetti AI nascono dall'alto e si arenano, perché manca la base di dati su cui dovrebbero poggiare. Lui ha scelto la strada opposta, dal basso. Dare a ogni dipendente una licenza di ChatGPT Enterprise e la formazione per usarla bene, così che siano le persone a segnalare cosa conviene automatizzare.

C'era poi un fronte più operativo, il catalogo prodotti. Nital gestisce tra i 50 e i 60 mila codici articolo su un centinaio di brand, ognuno con i suoi materiali e le sue regole, senza un catalogo condiviso dove trovarli in un posto solo. Così, per un singolo prodotto, la descrizione sta da una parte, le immagini in alta risoluzione da un'altra, il manuale in italiano da un'altra ancora.

Ogni volta che una scheda serve, per pubblicare o aggiornare un articolo su uno dei tanti e-commerce, qualcuno deve ritrovare tutto e rimetterlo insieme da capo. È una frizione che crea enormi sprechi di tempo e costruire il catalogo da zero a mano, una scheda per ognuno di decine di migliaia di prodotti, sarebbe stato praticamente impossibile.

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La soluzione

Yellow Tech ha lavorato con Nital su due fronti, la formazione delle persone e l'automazione dei processi.

Sul primo, un percorso di formazione continua invece di un corso una tantum. Tre sessioni all'anno, tarate sulle necessità dell'azienda. Si è partiti dalla creazione di presentazioni, dai testi generati con un LLM ai tool per impaginare slide più efficaci. Poi la data analysis in Excel, il lavoro di ogni giorno dei commerciali.

Sul secondo fronte, Yellow Tech ha costruito con l'IT di Nital un agente che genera le schede prodotto. L'agente parte dal sito ufficiale del produttore e recupera le informazioni del prodotto, le immagini in alta risoluzione e i manuali in italiano, li abbina ai codici articolo di Nital e li archivia in un database che compone la scheda pronta.

Poi il passo successivo. Quando una scheda contiene un'imprecisione, il PM scrive le sue obiezioni in un campo di testo e clicca un pulsante. L'agente rigenera la scheda tenendo conto di ogni correzione. In una prova le schede sono state tradotte anche in napoletano, senza sbavature.

Il percorso è partito da un solo brand, come campione. Il test ha funzionato e oggi quel prototipo sta diventando uno strumento interno stabile.

Grazie al team di Yellow Tech abbiamo creato le automazioni per generare le schede prodotto. Ha funzionato alla grande.

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I risultati

Il tool sulle schede prodotto è già in uso in azienda. Quando un product manager o qualcuno del team direct-to-consumer ha bisogno di una scheda, la chiede allo strumento e la riceve pronta da rivedere. Il lavoro che partiva da zero su decine di migliaia di codici oggi poggia su una base costruita in automatico.

Per rendere i risultati visibili e misurabili, Nital ha lanciato un contest interno. A fine anno premia le tre intuizioni più utili nate con l'AI. Ogni dipendente racconta in un breve pitch cosa ha automatizzato e quanto tempo ha risparmiato. L'obiettivo vero è la condivisione, perché una buona idea che gira fa guadagnare tempo anche agli altri.

I segnali migliori arrivano dai reparti meno tecnici. Alan riporta l'esempio della contabilità, dove la quadratura delle fatture dei corrieri, che prima portava via una giornata di lavoro, oggi richiede pochi minuti. Per Alan è il tipo di ritorno che cercava, un miglioramento concreto nell'efficienza dei team.

Lo consiglio a tutti, non solo alle aziende ma ai dipendenti stessi.